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Il progetto DORII è sostenuto dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro (FP7/2007-2013) tramite il contratto di finanziamento no. RI-211693. Scopo del progetto è la realizzazione di e-Infrastructure per le comunità scientifiche di nuova generazione, dove da una parte le ICTs (Information and Communication Technologies) sono inadatte e/o poco sfruttate in maniera efficiente, e dall’altra sono le comunità stesse ad avere bisogno di un supporto di ICTs nelle loro attività lavorative.

A chi si rivolge?

Il progetto DORII si rivolge soprattutto a gruppi di utenti che lavorano nell’ambito della ricerca scientifica utilizzando equipaggiamenti sperimentali e strumentazioni che attualmente risultano non essere completamente integrati nella e-Infrastructure a scala europea. Le aree scientifiche selezionate e rappresentate in DORII sono espressione di:

Queste comunità scientifiche sono pienamente riconosciute a livello internazionale, e sono anche organizzate in ambito industriale, rappresentato nel progetto da una SME (Small and Medium-sized Enterprise). Le comunità scientifiche cui il progetto si rivolge sono quindi membri di consorzi più vasti, che, oltre ad occuparsi delle tematiche sopra menzionate, si indirizzano verso la ricerca di nuove tecnologie capaci di migliorare la gestione della strumentazione sperimentale. Mediante la stretta collaborazione con gli utenti finali, verranno quindi strutturate delle soluzioni che si baseranno sul successo di progetti passati ed in corso in ambiti quali la strumentazione remota, (GRIDCC, RINGrid), l’interattività ( int.eu.grid), le piattaforme software per lo sviluppo di applicazioni (g-Eclipse) e le tecnologie avanzate di networking (GN2) basate su middleware EGEE.

Scopi e obiettivi del progetto:

Il progetto DORII si articola in tre fasi:

Il controllo remoto di attrezzature scientifiche mediante l’utilizzo di laboratori virtuali e delle soluzioni proposte dal progetto DORII può potenzialmente rivoluzionare le modalità operative ed incrementare la valorizzazione degli strumenti di misura. La tecnologia Grid verrà adottata per integrare i dati misurati con i sistemi di calcolo ad alte prestazioni, sia mediante modelli numerici complessi, che attraverso la memorizzazione (storing) di grandi quantità di dati. La Grid diventerà quindi la struttura responsabile delle procedure relative all’autorizzazione, all’amministrazione delle risorse, al trasferimento/storing dei dati. L’accesso e la fruibilità dell’infrastruttura saranno compatibili con le tecniche necessarie ad assicurare la qualità del servizio (QoS).